Medicina Cinese e Coscienza: la guarigione come Via del superamento di sé

La vita si caratterizza per la relazione tra energia pre-natale (Jing), non conoscibile se non attraverso la sua manifestazione fisica, e quella post-natale (Zheng Qi) che determina e qualifica la fisiologia energetica grazie a cui la vita si perpetua. Lo scopo è quello di liberare il postnatale dalle malattie croniche e latenti, così da fermare l’iniquo supporto che il Jing deve operare nei confronti della Zheng Qi per tenere a bada i processi patologici. Una volta ottenuto ciò, il post-natale potrà corroborare il pre-natale, offrendo forza e longevità, oltre a risveglio nei confronti delle proprie qualità inespresse e rimaste allo stato potenziale. Questo conduce la persona a diventare Autentica e Sveglia alla Completa Realtà dell’esistenza.

Il pre-natale, a livello “tangibile”, si configura grazie alla fusione di Hun (caratteristiche individuali uniche ed irripetibili che indirizzano verso una precisa direzione nella vita) e Po (eredità spirituale ed esperienziale della genia con cui si determina amore per la vita, istinto di conservazione e modalità di utilizzo del veicolo corporeo) nel Jing, cioè ovulo e spermatozoo dei genitori (il Protone è lo Hun, il Neutrone è il Po, il Jing è il Nucleo se analizziamo la struttura atomica). Il post natale orbita (Yang – movimento) intorno al nucleo (Elettrone – Yin), in virtù dell’energia nucleare.

Lo scopo è far si che il post natale (relazione Yin/Yang, cioè Zheng Qi) vada a supporto del pre natale (Jing). Zheng Qi postnatale deve ricostruire il Jing, così che venga eliminato il corrotto, la latenza (debito karmico) ed il cronico.

La fisiologia consiste nel corretto funzionamento dei meridiani principali che esprimono le 12 possibilità tangibili ed incarnate nella struttura corporea (12 Rami – reazione terrestre allo stimolo celeste) della vita in relazione alle 10 possibilità spirituali (10 Steli – energia celeste che stimola la terra).

Ogni meridiano principale permette l’esperienza di un preciso stato dell’essere e dei suoi riflessi psico – somatici, con la conseguente fisiologia energetica.

La malattia ed i patogeni altro non sono che la relazione energeticamente disarmonica tra persona e macrocosmo. I patogeni sono le istanze e le proposte della vita a livello di eventi e di mutamento delle condizioni energetiche. La coltivazione del praticante consente ad esso di essere connesso energeticamente con il mondo esterno, mantenendo integra la struttura energetica interna, così da poterla modellare “elasticamente” per adattarsi in modo funzionale alle mutate condizioni esterne. L’uso scorretto del proprio Pericardio (ego patologico, 10 pericoli, scelte non di realizzazione ed impegno per superarsi, ma di comodo) deforma la propria reazione energetica, così da impedire l’adattamento alle richieste della vita.

Ecco che, quindi, il patogeno è la modalità con cui quel preciso Meridiano reagisce allo stimolo della vita, in virtù del tipo di resistenza iniqua che con il Pericardio si applica pur di mantenere la comfort zone. La patologia nasce dalla resistenza alla possibilità di apprendere dall’esperienza di fronte a cui ci si trova. Tutto ciò che determina reazioni “tossiche” o patologiche è qualcosa che propone stimolo di cambiamento ed evoluzione a cui si sceglie di resistere e far fronte, invece di lasciarsene permeare. Così, il Meridiano che “si ammala” rappresenta l’aspetto della coscienza che rifiuta di lasciarsi influenzare e, quindi, trasformare dalle prove della vita.

Il cambiamento evolutivo, il lasciar andare la vecchia modalità del sé che lascia il posto alla nuova, ispirata dal Cielo (coscienza della spinta realizzativa individuale), appartiene alle funzioni dell’Elemento Metallo, il quale determina la qualità della reattività energetica e della capacità di adattamento (Wei Qi), da cui dipende anche la risposta immunitaria.

D’altronde, sia sufficiente comprendere come in cinese il nome dell’energia patogena sia “Xie Qi”, dove Xie indica qualcosa di deviato, non retto, ne’ corretto. Qi è energia e, nell’umana condizione, essa rappresenta la funzione vitale, il comportamento, la relazione ed il dipanarsi dell’esistenza in virtù dell’evoluzione della coscienza. Quindi, Xie Qi fa riferimento ad una modalità deviata di impostare la vita (utilizzo della propria energia).

Il Nei Jing (Canone Interno dell’Imperatore Giallo, il testo fondamentale della Medicina Cinese), nei due libri che lo compongono, Suwen e Lingshu, specifica in numerose occasioni come Xie Qi possa manifestarsi solo a causa del deficit dell’Energia Corretta (Zheng Qi), quest’ultima derivante dai 5 pilastri della coltivazione della Longevità: corretta alimentazione, corretti respiro e movimento, corretto stile di vita, adeguata gestione del mondo emozionale. Ciò chiarisce come dell’attenzione al buon vivere nasca il Qi “Corretto” e dalla sua trascuratezza il Qi “Deviato”.

Continuiamo a ricordare che il Qi non è un’energia di cui siamo solo spettatori, così da essere costretti a sperare che funzioni bene per non ammalarsi. Il Qi è il nostro modo di vivere, il nostro agire ed impostare vita, relazioni, modus operandi. È il complesso psico-somatico che mantiene e sovrintende tutti i processi di mantenimento dell’equilibrio vitale e funzionale.

Inoltre, il Nei Jing dell’Imperatore Giallo sottolinea più volte come ogni malattia abbia origine in disturbi dello Shen (“spirito”, cioè la consapevolezza del senso della vita che spinge verso certi lidi dell’evoluzione affinché si trovi la realizzazione del proprio cammino) e specifica come sia il Cuore (alloggio dello Shen, sede della Mente Intuitiva ed ispirata che organizza la coscienza dell’esserci e del procedere, così da configurare l’intero sistema energetico) a qualificare la corretta circolazione energetica.

Stando a questi concetti, è semplice comprendere come la malattia sia il simbolo di una deviazione forzata rispetto al Cammino di Realizzazione a cui siamo chiamati e per cui ci è stato affidato come strument un veicolo corporeo, un ruolo e degli eventi. La malattia rappresenta, dunque, anche l’opportunità di riprendere la direzione e la dirittura, scegliendo nuovamente la retta strada maestra del compimento.

Compimento che passa per specifiche prove di fronte a cui la vita mette chiunque: la virtù del Cuore (che imposta il meccanismo energetico, come precedentemente spiegato) è detta Qingjing, cioè Purezza e Quiete, che sintetizza i 4 stati di coscienza che ne consentono il luminoso funzionamento, con cui individuare e percorrere la Via che porti al senso di completezza: fiducia, speranza, gratitudine e passione per la perfezione della vita che ci è stata data in sorte, anche nella terribile difficoltà.

Disidentificandosi da corpo, ruolo ed eventi e considerandoli esclusivamente strumenti al servizio della realizzazione del Destino di cui ognuno è mero mandatario, mai proprietario, né protagonista, si annullano le cause di malattia, si giunge alla completa guarigione e si dissolvono le potenzialità di ammalarsi ancora.

La malattia ancora alla percezione del corpo tangibile, che è veicolo dello Spirito caratteristico dell’umano che tende alla realizzazione (carattere Shen 身 ), ma lo scopo evolutivo del vivere è basarsi su quello che si è per giungere a compartecipare di quel che ancora non si è, se non in potenza. La malattia, quindi, è la scelta di non evoluzione verso il mistero. La guarigione è il processo di discesa nell’Ade di Ulisse, per avere il vaticinio da Tiresia e comprendere la possibilità della Via del Ritorno sulla quale incamminarsi, comprendendo la causa di ciò che ha causato la presente condizione.

Per questo la Medicina diventa Taumaturgia e la terapia diventa compimento del Destino nella visione Alchemica Taoista: ripristino del potenziale, trasformazione della modalità del vivere, trasmutazione del paradigma percettivo, liberazione da se stessi.

Questo è il Dao della Scuola Tian Chong 天沖道.